Questo blog è un luogo per crescere insieme a tutti voi che condividete la mia passione per la scrittura.
martedì 31 agosto 2010
lunedì 30 agosto 2010
Per me l' amicizia è
Per me l'amicizia è
un tesoro nascosto,
il sole che brilla,
una gemma preziosa.
Per me l'amicizia è
un grandissimo arcobaleno
che abbraccia i bambini,
un sorriso sincero.
Per me l'amicizia è
la melodia più bella,
il ballo più allegro,
la nota più dolce.
(Eleonora Di Lauro)
giovedì 26 agosto 2010
Eleonora
Eleonora
Significato: cresciuta nella luce
Origine: germanica
Onomastico: 21 Febbraio
Numero portafortuna: 8
Colore: arancio
Pietra: berillo
Metallo: oro
E' un nome molto diffuso in tutta Italia, anche nelle forme derivate Leonora, Nora, Norina. E' apparso in Europa nel XII secolo, precisamente in Francia da dove si è propagato in Inghilterra, in Portogallo, in Spagna e in Italia, grazie al nome di alcune regnanti, tra cui la regina di Francia e d'Inghilterra Eleonora D'Aquitania, madre di Riccardo Cuor di Leone. L'origine del nome sembrerebbe germanica, con una prima parte ali- che significa 'crescere', mentre il secondo elemento è di etimologia incerta. Per alcuni studiosi potrebbe anche significare 'compassione'. In Italia il nome si è affermato di recente essenzialmente come nome laico: esistono infatti alcune sante tutte straniere e non riconosciute ufficialmente dalla Chiesa. La maggior diffusione si è avuta nel tardo Ottocento grazie alle protagoniste di due opere di Verdi, il "Trovatore" e " La forza del destino"; la variante Nora è divenuta popolare con il dramma di Ibsen "Casa di bambola". Esiste infine la variante Elianora dall'incrocio con il nome Elia. Tra i personaggi noti l'attrice teatrale Eleonora Duse, morta nel 1924. Eleonora nasce sotto una buona stella che le regala doni preziosi: un'incomparabile capacità psicologica di perspicacia e di compassione, una sincerità tra le più pure, una diplomazia raffinata, un acuto senso di osservazione. Grazie a questi migliori auspici per Eleonora è impossibile non emergere nella vita professionale e privata.
martedì 17 agosto 2010
I dinosauri
Per centotrenta milioni
di anni lo credereste?
Vissero tra paludi e foresta
sparsi su tutta la Terra.
poi che successe?
Una guerra tra bestioni?
Una razza nuova ne divorò le uova?
La vita diventò troppo dura?
Si esaurì la verdura?
sparirono tutti i dinosauri,
lasciando in un deserto
o in una fossa
qualche dente e un mucchio di ossa.
(N. Vicini )
giovedì 8 aprile 2010
lunedì 5 aprile 2010
Pasqua di pace
Se io potessi comandare
a tutti i paesi, direi:
"A Pasqua dovete lanciare
mille colombe nei vostri cieli!"
Pensate come sarebbe bello
nel nostro cielo d 'Aprile
ali, ali di bianche colombe
attorno ad ogni campanile.
Il campanile, io ci scommetto,
di gioia sarebbe matto:
non fermerebbe più le campane
fino a che non avesse detto
alle rondini sotto al tetto,
al pesco di primavera,
all'olivo tutto d' argento:
"Io sono contento, contento:
c'è la pace sulla terra.
non si parla più di guerra:
è risorto l'amore"
martedì 23 marzo 2010
Fairies
Sono la fata dei dolci:
il mio vestito è fatto di cioccolato, vaniglia e panna montata.
Sono la fata dei fiori:
i petali e le corolle sono la mia casa.
Sono la fata del mare:
le onde cullano il mio sonno.
Sono la fata della luna:
illumino la notte.
Sono la fata degli animali:
li rendo docili e affettuosi.
Sono la fata dei bambini:
il loro sorriso riempie il mondo di gioia.
(Eleonora Di Lauro)
venerdì 19 marzo 2010
Auguri al mio papà
AUGURI AL MIO PAPA'
Voliamo
Insieme
Non temo nulla perché
Con te sono al sicuro
E
Non vado a
Zig-zag ma voglio stare
Ogni attimo con te.
Ti voglio tanto bene papà!!!
Elly:-))
giovedì 18 marzo 2010
Il papà
A scuola abbiamo preparato un lavoretto per la festa del papà: un segnalibro e una pergamena con su questa poesia.
IL PAPA'
Una mano da prendere
due braccia che mi stringono,
una voce che mi chiama,
una voce che mi chiama,
che racconta,
che ride,
che mi rimprovera,
che mi incoraggia.
che mi incoraggia.
Uno sguardo che mi segue,
un cuore che batte per me:
sei tu, papà!
mercoledì 13 gennaio 2010
Darwin a Bari
Dal 24 novembre 2009 il Castello Svevo di Bari ospita la mostra ''Darwin 1809 - 2009''.
Per maggiori informazioni sulla mostra, acquistare i biglietti e scoprire tutto su Darwin e il Castello Svevo, vi invito a visitare il sito dedicato esclusivamente alla mostra Darwin 1809 – 2009.
Elly:-)
Charles Robert Darwin (1809-1882) è stato un biologo, geologo, zoologo e botanico britannico. Durante i suoi numerosi viaggi fece studi ed osservazioni dirette e quindi teorizzò che gli esseri viventi sono il risultato di un'evoluzione in cui sopravvive l'organismo più forte, e che i membri dello stesso gruppo si assomigliano perché si sono evoluti da un antenato comune. Pubblicò la sua teoria sull'evoluzione delle specie nel libro "L'origine delle specie".
La mostra sarà visitabile tutti i giorni fino al 15 Febbraio 2010, dalle ore 9.30 alle ore 19.30 (la biglietteria chiude alle 18.30); la mostra è gratuita, ma il biglietto per accedere al castello è di € 2,00.Per maggiori informazioni sulla mostra, acquistare i biglietti e scoprire tutto su Darwin e il Castello Svevo, vi invito a visitare il sito dedicato esclusivamente alla mostra Darwin 1809 – 2009.
Elly:-)
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sabato 9 gennaio 2010
Pace nel mondo
Ieri la maestra ci ha chiesto cosa vorremmo che ci portasse il nuovo anno ed io ho risposto che vorrei la pace nel mondo.
Voi cosa vorreste?
La canzone è
We are the World di Michael Jackson interpretata da artisti vari.
Elly:-)))
mercoledì 6 gennaio 2010
La befana
I giorni scorsi ho fatto un po' la birichina perciò temevo di trovare nella calza solo cenere e carbone. Ieri però mi sono comportata bene e stamattina ho trovato sotto il cuscino tanti dolcetti golosi!!!
E voi cosa avete ricevuto dalla befana?
Baci. Elly:-))
giovedì 31 dicembre 2009
Felice Anno nuovo!!!
Augurissimi a tutti!!!
Buon Anno, Happy New Year, Bonne année, Feliz año nuevo, Feliz Ano Novo, Ein gutes neues Jahra.
Elly:-))
martedì 29 dicembre 2009
Guardati intorno
In questi giorni ho scritto una poesia. I miei genitori non hanno voluto correggere niente perché a loro piace così. Voi che ne dite?
Guardati intorno
la magia è ovunque.
Osserva l'alba e il tramonto
il sole e la luna
i papaveri e i tulipani.
Ascolta il tuo cuore
ti aiuterà a sognare.
Guardati intorno
osserva come cambiano
i colori del cielo
i riflessi del sole sul mare.
Dopo la pioggia
ascolta gli uccellini cinguettare
guarda l'arcobaleno spuntare
le gocce di rugiada cadere.
Osserva
molto attentamente
le stelline che luccicano nella notte
i quadrifogli sparsi tra i trifogli.
Nota
l'amore
nel tuo cuoricino
pieno di allegria e felicità.
(Eleonora Di.Lauro)
venerdì 25 dicembre 2009
Buon Natale in tutte le lingue
Quando scartiamo un regalo
ricordiamoci che c'è chi non lo scarterà
e mentre abbracciamo i nostri cari
c'è chi abbracci non riceverà
e mentre serenamente viviamo il natale
c'è chi il Natale non lo avrà.
Se ricordiamo tutto questo
ogni piccolo dono e ogni abbraccio
avrà un senso profondo
e chissà...
magari saremo tutti un po' migliori
e capiremo il valore di ciò che abbiamo
e il Natale sarà finalmente magico.
Elly:-))
mercoledì 23 dicembre 2009
Turandot
Per tutto il periodo Natalizio lungo via Sparano, a Bari, saranno esposti sedici imponenti guerieri Tchin, alti più di due metri in omaggio alla storica riapertura del Teatro Petruzzelli e all'opera che ha inaugurato la nuova stagione lirica. Inoltre molte vetrine saranno addobbate in tema.
La Turandot è stata composta tra il 1921 e il 1924 ed è stata l'ultima opera di Giacomo Puccini.
Trama:
La storia si svolge in un imprecisato "tempo delle favole", nel palazzo imperiale di Pechino, dove vivevano l'Imperatore Altoum e sua figlia Turandot.
Questa, per vendicare la sua bisnonna che era stata uccisa dal marito, proponeva a tutti i principi che chiedevano la sua mano di risolvere tre enigmi: chi non ci riusciva veniva decapitato.
Erano già stati uccisi dodici principi.
Al palazzo imperiale, un giorno, apparve Calaf, un principe ignoto che vista la bellezza della principessa se ne innamorò.
Proprio lì a palazzo Calaf aveva rincontrato dopo tanti anni suo padre Timur, diventato cieco e molto vecchio e la serva Liù, scomparsi durante la guerra dove avevano perso il trono.
Nonostante tutti, anche i tre consiglieri Ping, Pang e Pong cercassero di dissuaderlo Calaf decise di risolvere i tre enigmi...e ci riuscì.
La principessa si rifiutò di sposarlo, così Calaf le propose a sua volta un indovinello: entro l'alba lei doveva scoprire il suo nome.; se ci fosse riuscita lui sarebbe stato decapitato, altrimenti si sarebbero sposati.
Durante la notte Turandot catturò la schiava Liù e la torturò affinchè potesse svelargli il nome del suo padrone. La giovane per dimostrare l'amore che provava per Calaf si uccise.
Giunta l'alba Turandot, sconfitta, accettò di sposare Calaf anche perchè si era accorta di esserne innamorata.
La Turandot è stata composta tra il 1921 e il 1924 ed è stata l'ultima opera di Giacomo Puccini.
Trama:
La storia si svolge in un imprecisato "tempo delle favole", nel palazzo imperiale di Pechino, dove vivevano l'Imperatore Altoum e sua figlia Turandot.
Questa, per vendicare la sua bisnonna che era stata uccisa dal marito, proponeva a tutti i principi che chiedevano la sua mano di risolvere tre enigmi: chi non ci riusciva veniva decapitato.
Erano già stati uccisi dodici principi.
Al palazzo imperiale, un giorno, apparve Calaf, un principe ignoto che vista la bellezza della principessa se ne innamorò.
Proprio lì a palazzo Calaf aveva rincontrato dopo tanti anni suo padre Timur, diventato cieco e molto vecchio e la serva Liù, scomparsi durante la guerra dove avevano perso il trono.
Nonostante tutti, anche i tre consiglieri Ping, Pang e Pong cercassero di dissuaderlo Calaf decise di risolvere i tre enigmi...e ci riuscì.
La principessa si rifiutò di sposarlo, così Calaf le propose a sua volta un indovinello: entro l'alba lei doveva scoprire il suo nome.; se ci fosse riuscita lui sarebbe stato decapitato, altrimenti si sarebbero sposati.
Durante la notte Turandot catturò la schiava Liù e la torturò affinchè potesse svelargli il nome del suo padrone. La giovane per dimostrare l'amore che provava per Calaf si uccise.
Giunta l'alba Turandot, sconfitta, accettò di sposare Calaf anche perchè si era accorta di esserne innamorata.
Baci a tutti da Elly:-)
martedì 22 dicembre 2009
La neve cade
Milano è sotto la neve perciò i miei zii e la mia cuginetta Federica forse non verranno a trascorrere le vacanze natalizie con noi!!
La neve cade, la neve cade
Alle bianche stelline in tempesta
Si protendono i fiori del geranio
Dallo stipite della finestra:
La neve cade e ogni cosa è in subbuglio,
ogni cosa si lancia in un volo,
i gradini della nera scala,
la svolta del crocicchio.
La neve cade, la neve cade,
come se non cadessero i fiocchi,
ma in un mantello rattoppato
scendesse a terra la volta celeste.
Come se con l'aspetto di un bislacco
Dal pianerottolo in cima alle scale,
di soppiatto, giocando a rimpiattino,
scendesse il cielo dalla soffitta.
Perché la vita stringe. Non fai a tempo
A girarti dattorno, ed è Natale.
Solo un breve intervallo:
guardi, ed è l'Anno Nuovo.
Densa, densissima la neve cade.
E chi sa che il tempo non trascorra
Per le stesse orme, nello stesso ritmo,
con la stessa rapidità o pigrizia,
tenendo il passo con lei?
Chi sa che gli anni, l'uno dietro l'altro,
non si succedano come la neve,
o come le parole d'un poema?
La neve cade, la neve cade,
la neve cade e ogni cosa è in subbuglio:
il pedone imbiancato,
le piante sorprese,
la svolta del crocicchio.
Alle bianche stelline in tempesta
Si protendono i fiori del geranio
Dallo stipite della finestra:
La neve cade e ogni cosa è in subbuglio,
ogni cosa si lancia in un volo,
i gradini della nera scala,
la svolta del crocicchio.
La neve cade, la neve cade,
come se non cadessero i fiocchi,
ma in un mantello rattoppato
scendesse a terra la volta celeste.
Come se con l'aspetto di un bislacco
Dal pianerottolo in cima alle scale,
di soppiatto, giocando a rimpiattino,
scendesse il cielo dalla soffitta.
Perché la vita stringe. Non fai a tempo
A girarti dattorno, ed è Natale.
Solo un breve intervallo:
guardi, ed è l'Anno Nuovo.
Densa, densissima la neve cade.
E chi sa che il tempo non trascorra
Per le stesse orme, nello stesso ritmo,
con la stessa rapidità o pigrizia,
tenendo il passo con lei?
Chi sa che gli anni, l'uno dietro l'altro,
non si succedano come la neve,
o come le parole d'un poema?
La neve cade, la neve cade,
la neve cade e ogni cosa è in subbuglio:
il pedone imbiancato,
le piante sorprese,
la svolta del crocicchio.
(Boris Pasternak)
lunedì 21 dicembre 2009
La tristezza del Natale
Girovagando nel web ho trovato questo articolo che mi ha colpito molto:
In un periodo dell'anno in cui tutti si scambiano gli auguri, le strade sono illuminate a festa, e le persone sono di corsa per comprare regali ed organizzare feste,
c'è chi questi festeggiamenti non li sente, e vorrebbe fossero già passati.
Alla tristezza di fondo si aggiunge il carico di sentirsi in colpa a non riuscire ad essere felici, a non voler condividere tavolate con persone che non vediamo mai, a cui non ci sentiamo legati nè da parentela nè tanto meno da simpatia.
Potremmo decidere di non andarci, se non ci sentissimo ancora più in colpa per non averlo fatto e ancora più tristi consapevoli di non avere un alternativa più felice.
O non aver affatto alcuna alternativa.
Con gli anni poi è sempre più "statistico" che manchi qualcuno che c'è sempre stato e non c'è più: i lutti e le separazioni sono più evidenti e dolorosi proprio per l'assenza dell'altro.
Difficile pensare di arrivare anche solo al brindisi di mezzanotte.
Non sentitevi soli o diversi: la tristezza o depressione del periodo delle feste è ben conosciuta agli specialisti che la chiamano "Christmas Blues".
Ne soffrono specialmente coloro che vorrebbero essere in coppia ma non lo sono: Natale è un periodo di bilanci, di confronti con coppie all'apparenza perfette nei loro abiti a festa e i bambini che crescono.
Nella lista degli stressor il Natale compare sia come festa che con una serie di cambiamenti che comporta: nelle abitudini alimentari e di sonno, del numero di riunioni famigliari e non.
Come difendersi?
Intanto esserne consapevoli.
C'è chi consiglia di minimizzare le aspettative e trasformare il Natale in una festività "normale", come una domenica qualsiasi.
Poi cercare di pianificare le proprie giornate festive senza lasciarsele scivolare addosso, evitare gli eccessi:
di sonno, di cibo, di alcolici, di caffè, di sigarette. Fare attività fisica in maniera regolare, e sopratutto non cadere in idealizzazioni e rimpianti di quella felicità che abbiamo avuto da bambini.
Ammesso che l'abbiamo mai avuta, ecco, siamo stati fortunati.
Rallegriamoci per i bei Natali del passato e cerchiamo di passare quelli del presente del migliore dei modi.
Vi lascio con questa poesia che mi ha suggerito mamma:
In un periodo dell'anno in cui tutti si scambiano gli auguri, le strade sono illuminate a festa, e le persone sono di corsa per comprare regali ed organizzare feste,
c'è chi questi festeggiamenti non li sente, e vorrebbe fossero già passati.
Alla tristezza di fondo si aggiunge il carico di sentirsi in colpa a non riuscire ad essere felici, a non voler condividere tavolate con persone che non vediamo mai, a cui non ci sentiamo legati nè da parentela nè tanto meno da simpatia.
Potremmo decidere di non andarci, se non ci sentissimo ancora più in colpa per non averlo fatto e ancora più tristi consapevoli di non avere un alternativa più felice.
O non aver affatto alcuna alternativa.
Con gli anni poi è sempre più "statistico" che manchi qualcuno che c'è sempre stato e non c'è più: i lutti e le separazioni sono più evidenti e dolorosi proprio per l'assenza dell'altro.
Difficile pensare di arrivare anche solo al brindisi di mezzanotte.
Non sentitevi soli o diversi: la tristezza o depressione del periodo delle feste è ben conosciuta agli specialisti che la chiamano "Christmas Blues".
Ne soffrono specialmente coloro che vorrebbero essere in coppia ma non lo sono: Natale è un periodo di bilanci, di confronti con coppie all'apparenza perfette nei loro abiti a festa e i bambini che crescono.
Nella lista degli stressor il Natale compare sia come festa che con una serie di cambiamenti che comporta: nelle abitudini alimentari e di sonno, del numero di riunioni famigliari e non.
Come difendersi?
Intanto esserne consapevoli.
C'è chi consiglia di minimizzare le aspettative e trasformare il Natale in una festività "normale", come una domenica qualsiasi.
Poi cercare di pianificare le proprie giornate festive senza lasciarsele scivolare addosso, evitare gli eccessi:
di sonno, di cibo, di alcolici, di caffè, di sigarette. Fare attività fisica in maniera regolare, e sopratutto non cadere in idealizzazioni e rimpianti di quella felicità che abbiamo avuto da bambini.
Ammesso che l'abbiamo mai avuta, ecco, siamo stati fortunati.
Rallegriamoci per i bei Natali del passato e cerchiamo di passare quelli del presente del migliore dei modi.
Vi lascio con questa poesia che mi ha suggerito mamma:
NATALE
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi cosi'
come una
cosa
posata
in un angolo
e dimenticata
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono
Sto
con le quattro capriole
di fumo
del focolare
G.UNGARETTI
Ciao da Elly
domenica 20 dicembre 2009
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